Speaking of Modena…

The Gazzetta di Modena, Modena’s local newspaper has published the blog about Modena I wrote in Italian and published on this website on August 21, 2019, titled “Modena Rivisitata”!

I feel very honored.  Grazie, Gazzetta, you are the best!

Viva Modena!

 

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Parlando di Modena…

29 agosto 2019

La Gazzetta di Modena  ha pubblicato il mio blog “Modena rivisitata”, che ho scritto e pubblicato su questo mio sito il 21 agosto 2019.

Mi sento molto onorata.  Grazie, Gazzetta, siete grandi!

Viva Modena!

Venezia ti può salvare

16 luglio 2019

Avevo solo quindici anni, ma l’impatto fu straordinario.

Venezia.

Una gita con la mia famiglia, partendo dal villaggio alle falde delle Dolomiti, in Trentino, dove eravamo in vacanza.  Non stavo più nella pelle, tanto ero emozionata.  Già allora avevo nel sangue il desiderio di girare il mondo, ereditato dai miei genitori, entrambi avidi viaggiatori.

Montare sul vaporetto, in pieno centro, invece di un autobus, fu un momento talmente eccitante, il ricordo è ancora vivissimo, anche il dettaglio che inciampai leggermente salendo.

Il rumore dell’acqua tagliata dalla barca, la brezza tiepida sul volto, che mi scombussola i capelli, mentre mi aggrappo all ringhiera.  Infatti sono tornata a Venezia, e i capelli li ho biondi adesso, non castani e lunghi come allora.  Certo che ti innamori di Venezia, a quindici anni, e anche dopo: ti abbandoni al sole e all’odore dell’aqua salata, al calore che ti brucia la pelle, ma ti riaccende l’anima.

Di solito, quando vado in Italia, resto nel Sud, nella mia zona natale, a ripercorrere – esitante, insicura – le strade della mia adolescenza, a fremere, a soffrire, senza trovar pace, piegata sotto il peso cronico dei rimorsi, ma soprattutto dei rimpianti; nonché, in alcuni casi, un po’ a disagio per l’accoglienza un tantino tesa.

Invece Venezia è un’estranea ammaliante e serena.  Le gocce d’acqua che mi colpiscono leggermente mentre il vaporetto corre diventano freccette di una nuova energia, quella che trovi soltanto nei luoghi privi del tuo passato.  Sono leggera, libera, viva, traboccante d’amore per tale bellezza, quasi impossibile da descrivere, una magia travolgente, misteriosa, dolce e impetuosa.

Piazza S. Marco mi colpisce in tal modo, che, per un attimo, rimango immobile, quando mi si apre davanti, bianca e imponente, la basilica con le sue curve bizantine, languide e maestose, ricamata squisitamente dai più grandi artisti che Dio creò.  Il cuore mi batte in modo allarmante, devo chiudere gli occhi e riprendere il fiato, mozzatomi di colpo da quello spettacolo da fiaba.  Abbasso il cellulare, basta scatti: devo viverlo questo momento, devo sentirmelo scorrere nelle vene, incastrarlo, immortalarlo nel cuore, forse nasconderlo finché sentirò il bisogno di sollievo.

Mara a 15 anni, con fratello e sorella, Venezia.

Le calli strette e affollate, i negozi sfolgoranti di gioielli di Murano, di maschere stravaganti, dietro cui ti puoi nascondere e fingere di essere felice.  E, per qualche istante, lo sei.  Le gondole galleggiano sui canali scintillanti, antiche, immortali.  Oh, quanto desideravo fare un giro sulla gondola, quindicenne romantica che ero, ma no, costa troppo, disse mio padre.  Ripeto le sue parole a me stessa, oggi signora di una certa età a Venezia, certo che costa troppo, accidenti, non ne vale la pena.  Lascia che i ricchi stranieri  ci girino, cosÌ daranno materiale ai gondolieri annoiati, da riderci su coi loro amici a fine turno.

Stordita dall’emozione e da una gioia così pura che forse è solo un sogno, alzo gli occhi al cielo più blu che abbia mai visto, mi incanto a guardare i piccioni (pochi adesso) docili e pazienti, piroetto – lieve, giovanissima – per catturare con tutta me stessa questa scena di assoluta felicità.

Grazie, Venezia , certo che mi hai salvato.

August in Armonk

Armonk Italian Class, August 2016Another successful year of Italian Language Classes comes to an end at the North Castle Public Library in Armonk.  Grazie to all my wonderful students for all the food and drinks they brought to celebrate our last summer class. We had a veritable feast!

We will be back, fresh and excited anew, on September 6th, when our regular classes resume, as does our beginner’s hour.

I must also thank the beautiful and very active North Castle Public Library for giving me this opportunity to teach my beloved Italian language and culture to a group of eager and dedicated students.  Grazie, Armonk!

Living in my beautiful America, and teaching the language I grewArmonk Italian Class, August 2016 (2) up with: What could be better?

Grazie, also, to the United States of America for being everything I always thought they would be, and so much more.

I’m fortunate and blessed indeed.

Ci vediamo a settembre!

 

A Beginning (reposting my very first blog)

I am one of two worlds.  The one that carries and feeds me and strengthens me each day, the one I dwell in and I breathe…and then the other I carry in my heart. The one in the present; the one in the past.  Co-existing in quiet IMG_2148understanding.  Most of the time.  Sure, sometimes it explodes, that amicable rapport, and emotions are  provoked and unraveled, and life becomes confusing, perhaps chaotic  But only for a while. Eventually it all settles down to calm resignation and even contentment.  I’m a writer, but here I’m just me, writing without desire to conform to rules of form and even content.  I’ll let it pour out, whatever it is that’s clamoring to be heard – be it the description of a great walk up the hill, when I leave work each day, or my latest shopping experience at TJ Maxx.  I will be light, lace the prose with humor.  Sometimes.  I will have my dark moments. when the written expression seems to be the only salvation.  Clouds, bursts of sunshine, splashes of conflicting themes.  Whatever that means.  See what I mean? It sounded good, so I wrote it.  Maybe later I will get it.

I’m a daughter of the Mediterranean, born on an August day on the Bay of Naples.  The sun is my friend.  I hate and fear the gloom of night.  I left that gentle sea for the majesty of the Hudson.  Yes, I live by its edge and I love it so much.  It’s my river, you know.  Well, I want to be spontaneous, so here is the first break.  I’m going for a walk with a dear friend.  Oh, I’ll be back.  Can’t stop me now.  Much more to come.