My Happy Place (sempre)

27 agosto 2017

No, non mi nascondo in cucina. Mi presento sul palcoscenico.

Sono io il regista e l’attrice.

Chiudo il sipario sul mondo maledetto, tiro fuori la mia batteria. Stampi, stampi, il mixer, il burro, la vaniglia, le uova, la farina e tanto zucchero.

Il cuore è bloccato, ma il forno è caldo. La rabbia ti sfregia, ma la teglia dorata scintilla. Socchiudi gli occhi, tesa ma forte, risoluta a non farti schiacciare dal peso dei doveri, degli eventi, dalla tirannia delle emozioni.

Il cioccolato è fuso, il burro dolcemente malleabile, lo zucchero di canna ti si scioglie fra le dita.

Addio a te e a te e a te.   Sfigati tutti.

I dolci non tradiscono, le torte s’innalzano, vette leggere e stimolanti. Il profumo è aromatico, vibrante. Il piatto da portata giallo attende, liscio e lucido.

Non mi arrendo facilmente io.

Faccio un dolce, ergo sopravvivo.

(E scrivo, of course).

Eccovi la ricetta di questa fantastica e americanissima Torta bianca e nera (in English – fatevene una ragione).

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