Rientro

9 febbraio 2015

Presto.

Diciamo che ci si abitua alle sorprese.

Ma mi sorprendono lo stesso.  Forse sono ancora ingenua.

Comunque, raggiungi un certo punto, nel viaggio della vita, in cui devi cominciare a prendere qualche decisione che forse non ti va giù.  Ma non hai scelta.  Ci provi, te, a capire, accettare, perdonare (incredibilmente picturedifficoltoso), lasciar perdere e spazzar via.  Tutto nel nome della pace.  Ma a volte soli soletti non si può.  Ottenere la pace.  Perché c’è chi non ci tiene tanto quanto te.  C’è chi preferisce calpestare i legami anche strettissimi, perché forse non sono convenienti in quel momento.  Certo, se la sono
complicata la vita, certe persone.  Immersi nel loro narcisistico egocentrismo, raggirano le situazioni per uscirne innocenti e puliti.  Nonostante ne siano belli coperti, di menzogne, e sono incasinati fino al collo.  Tagliano i legami con un coltello ben affilato, armati di crudeltà alimentata dal timore di far brutta figura.  Vivono in maniera superficiale, anche se sembrano no
n rendersene conto.  Mentono anche a sé stessi, anzisoprattutto a sé stessi.  Si circondano di terra bruciata e ritengono di fregarsene.  Ma quel terreno arido un giorno li avvilupperà, e non sarà dolce l’abbraccio.

Ho capito, nel raggiungere la maturità con un atteggiamento positivo, che puoi aprire le braccia, sorridere e, certo, cavolo! sbattili un po’, coloro che ami, strizzali, obbligali a guardarti negli occhi, alza la bandiera candida della pace, offrila con mano tremante…Ma se ti voltano le spalle, beh, voltale anche tu e move on.  Non puoi convincere tutti a riceverti nella loro vita.  Se non ne hanno il desiderio.

Arrivo, dunque, mia amata terra natale.

Aperta e innocente, pronta (felice!) ad abbracciare chi lo vorrà.  Il primo passo l’ho già fatto.  Anche se non tutti ci hanno fatto caso (o hanno deciso di ignorarlo).

Vi aspetto, vorrei stringervi le mani, ascoltarvi, confortarvi e raccontarvi tante cose.  Ma adesso sta a voi.  Vi osservo.  Vi leggo negli occhi, la sincerità, l’affetto.  Li sento e li capisco.  Sono forte, io, e pure più saggia.  Vi leggo anche l’anima.  E se ci leggo schifezze, beh, allora stacco.  Ne ho prese di botte nella vita, ma le ho superate.  Non voglio espormi ad altre.  Basta con i drammi.  Sono stanca, cerco solo armonia e sincerità.  E pace.

Avanzi, dunque, chi vuol vedermi!   Abbassate la cresta, presentatevi limpidi e umili, straripanti di buona volontà.

Arrivo, Italia.  Venitemi incontro.  La mia porta è spalancata, vi preparo pure un dolce.

Ma non esiterò a sbarrarla se vi avvicinate a spada tesa.

Peace.

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