Weekend Warriors: Grandi!

17 agosto 2014

Siamo im pieno agosto.  Anche qui in America la gente si mette in macchina, o in aereo, e parte per le vacanze.  Molti sono in Italia proprio adesso, sapete?  Come vi dico spesso, cari lettori, l’Italia attrae più turisti dall’America che qualsiasi altro paese.  Innamorati dello ‘stivale’, sono gli Americani, ricordatevelo sempre.  Ed eccomi qui, fiera italiana che insegna la lingua ai vostri turisti.  Che gioia, che onore.  Comunque, dicevo, sono qui, nella mia villetta nei suburbs di New York, circondata da un praticello ben rasato, seduta al computer, col ventilatore a dieci centimetri. Ad osservare quelli che non vanno in ferie (o le hanno già fatte).  In ogni caso, non durano un mese, negli States, le dolci vacanze estive.  Si lavora di continuo, anche i docenti (molti insegnano nella scuola estiva), e chi prende qualche giorno si considera ben fortunato.  Ma ci sono tanti uomini che si mettono a lavorare sulle loro case.  La gioia di migliorare la proprietà.  The American Way.  E non parlo solo di giardini da sogno, pieni di fiori dai mille colori e di zucchine/pomodori/lattuga/basilico/cetrioli.  Dico vera edilizia (o quasi).  Si rimboccano le maniche, i vigorosi signori americani, mettono sulla testa un baseball cap, aprono  l’attrezzatissimo garage e tirano fuori le ‘armi’.  Sarebbe, tutti gli attrezzi che si utilizzano per fare i vari ripari, ampliamenti, ecc.  Ha bisogno di una bella imbiancatura, la casa?  Certo, si potrebbero chiamare i pittori, ma perchè?  Se ci sono i weekend, i secchi di pittura e i muscoli?  I padri di famiglia, che siano imprenditori, medici, commercialisti, o, che so, avvocati divorzisti, redattori, si mettono a far lavori ‘da uomo’, quelli fisici, tradizionali.   E l’età?  Non c’entra affatto! Che abbiano trenta o sessant’anni (e anche di piu!), se c’è lavoro da fare, si mettono sotto senza neanche pensarci.  Non mi dispiace, alzarmi il sabato mattina, destata dal rumore di un tagliaerba o un trapano.  Vero, potrebbe darmi fastidio al momento (Che cavolo? Posso dormire in pace?), ma mi rendo subito conto che si sono messi all’opera, i veri uomini, a tagliare assi di legno con seghe elettriche, a mescolare cemento, ad arrampicarsi su scale allungabili per salire sul tetto, risoluti, concentrati, muscolosi.  Vogliono lavorare, gli americani, costruire, migliorare, abbellire, ingrandire.  La casa è senz’altro l’orgoglio di ogni famiglia, attraente, comoda, importante, luogo di ricordi futuri, di eventi significativi, di momenti dolci e indimenticabili.  Che spettacolo che siete, signori in jeans, work boots e la cintura degli attrezzi appesa al fianco, con martelli, pennelli, legname e lastre di acciaio.  I cowboys dei suburbs, guerrieri del weekend, che sudano, s’impegnano, costruiscono, montano playground setse vaschette piscina per i figlioletti, anche sotto un sole spaccapietre.  Continuate così, seguite e sostenete questa grande tradizione americana, real men at work, passatela ai vostri figli! Contiamo su di voi, noi donne, vi ammiriamo, vi supportiamo, vi applaudiamo.  E poi, dopo tutto ciò, vi mettete pure a fare il barbecue! E niente batte i vostri hamburgers!  Quando ci vuole, ci vuole: bravi, signori, viva gli uomini che si danno da fare the old-fashioned way!  Agosto a New York: va bene così.

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