Accidenti alla RAI International

2 settembre 2012

Ho acceso la TV e l’ho trovato.  “La storia siamo noi”  Accidenti ai ricordi, al 19…eccetera.  Il maledetto colera a Napoli, certo che me lo ricordo.  La paura, la fuga a Colli, tirata dagli altri (e non volevo, non volevo, lo sai).  Non pensavo ad altro, stavano bene… gli amici? Tutto a posto, dove andavano, dove si picturenascondevano da questo orrore che veramente apparteneva al terzo mondo? Napoli? Ma che cavolo? Il Vesuvio, ‘ l’ammore’, la gioia di vivere e…il colera?  Tanti anni sono passati, ma ancora lo sento, lo spavento, lo strappo da…gli amici.  Non capivi, accidenti, come se io avessi avuto il controllo delle redini.  Insomma, sanguinavo nella Simca verde, verso il Molise, con tanto di vaccinazione…Un mese  a Colli, senza…amici.  Certo che mi mancavano da morire.  Gli amici.  L’amore ai tempi del colera.  E fu l’inizio della fine.  E che fine, no?  Mondi diversi, decenni, cambiamenti di tutti i generi.  Ma il cuore non lo controlla nessuno, il maledetto, neanche tu.  Con tutta l’indifferenza che posso.  Scusami, Baglioni.  Ma ritorno.  A Portici.  Accanita.  Forse.  Mi faccio i fatti miei.  Non mi spreco nei ricordi inutili.  Nelle passioni, desideri, voglie sbagliate.  Non vale la pena. Moving on.  Life’s inexorable path. Femme fatale, no, non credo, ma rabbia, passione, illusioni, denial, ma sì, chi ne capisce niente, vero?  Esisti, pensi, respiri, soffri, tu?  Spero di sì.  Il ché vorrebbe dire che si è umani. Non presi dalla vita quotidiana, routine, famiglia, obblighi, lavoro, supermercato, concerto jazz, partite di rugby… Ma chi se ne frega del rugby, really?  Una vita di sacrifici, tanto per essere persone per bene, decenti, morali, cittadini modello.  La sofferenza non conta.  Perché poi ci porta in paradiso.  Ma ci sono tutte le cose a cui hai rinunciato, in paradiso?  Probably notLive the day, carpe diem, my friend.  Accidenti al paradiso, ma chi lo vuole.  Io voglio oggi, adesso, questo momento.  Che non tornerà mai più.  Seize the day.   Comunque, sono in arrivo, signora Portici.  Meno di un mese.  Facciamo i conti , vero? Ma no, scherzo.  Più o meno.  Un dolce settembre a tutti!

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