Chili con carne: il fuoco addosso

Sì, vero, le parole sono spagnole, e questo piatto fiammante viene certo dal south of the border.  Beh, non esattamente, diciamo più dal Texas, dove l’influenza messicana è molto pronunciata, soprattutto nel cibo.  Infatti, il picturesuper-famoso Chili è un miscuglio di prodotti americani e spezie messicane, con quell’accento Tex-Mex che rende unica la cucina del sud-ovest degli States.  È un piatto invernale, quando piove e fa quel freddo umido che ti penetra nelle ossa, e tu vorresti avvolgerti in una coperta alle tre del pomeriggio anche se non è poi tanto pratico.  Allora, non piove oggi, fa freschetto, ma il sole c’è ed incendia i colori radiosi delle foglie rosse e arancioni, ma me ne è venuta voglia.  Così mi sono fatta una corsa in un supermercato qui vicino, che vende soprattutto prodotti latino-americani, trovato tutto velocemente, ed eccomi in cucina a tritare cipolle, aglio e peperoni verdi.  Naturalmente non sono sola con le pentole e i miei pensieri eclettici, ma la musica calda e vellutata della bossa nova mi fa compagnia, mi accarezza con quelle note pigre, sensuali e morbide, e quasi sento sul collo il sussurio melodico e lento di Celso Fonseca…Cada um…mentre lavo con delicatezza le foglie di cilantro, esotico e profumatissimo, molto simile al prezzemolo nell’aspetto, ma molto diverso nel sapore.  Il macinato di manzo frigge allegramente in un pochino d’olio, ed io lo tengo d’occhio mentre cerco le varie spezie, il cayenne in picturepolvere, di un color rosso mattone, bello forte, ne userò un paio di cucchiaiate, tanto per dare un bel kick al piatto, ma non tanto da bruciarti gola e esofago.  Poi afferro un vasetto di cumino in polvere e lo aggiungo; un bel pizzico d’origano, sale, purè di pomodoro molto concentrato e poi dell’acqua.  Sarebbe, potrei versarci acqua, ma non mi va, troppo semplice.  Trovo una bottiglietta di birra lager nel frigo e ce la verso dentro, bionda, che si mischia col pomodoro e le spezie, il tutto acquista poi una tinta rosso scuro.  Chiudo gli occhi per un momento, quando la voce inconfondibile del grande Caetano Veloso mi sorprende dolcemente,  Eu sei que vou te amar, e mi scorre addosso, leggera, ma anche febbrile, e mi sento risvegliare la pelle, sensibilissima, e tutta la joie de vivre che non avvertivo da tempo mi risuscita dentro e mi accende l’anima.  Ma sì brucio sempre io, non lo sai?  E spezzetto con le dita le foglioline tenere del cilantro, verdine e fragranti.  Mescolo il mio miscuglio magico, e mi ritrovo a dondolarmi leggermente, i fianchi guidati dalle note esotiche di una samba lenta e anche oziosa, che mi avviluppa il corpo e mi fa ‘sentire’ come non mai.  Il profumo vivace del chili s’innalza nel fumo, mi raggiunge le narici ed io lo assorbo, ed ecco, so che è ora di aggiungerci quel tocco speciale, l’ingrediente segreto che ne cambierà il sapore un tantino da renderlo piacevolmente esotico.  Ne taglio in bel pezzetto, e lo vedo sgretolarsi sul taglierino, una polvere scintillante, scura e dolce-amara profumata di cannella e mandorle.  Si scioglie subito, quando la verso nella pentola, ed io continuo a rigirare il miscuglio denso ma fluido, mentre ascolto quelle parole brasiliane che non conosco ma capisco lo stesso, e forse mi sarà anche possibile machuchar meu coracao…Claro que sì…Eccovi la ricetta, mis queridos.

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