Tacchino ripieno (ma senza castagne!)

 

22 novembre 2009

Infatti, Thanksgiving.  Arriva tra qualche giorno, la nostra grande festa di picturenovembre.  Solo un giorno.  Il cui scopo sarebbe di mangiare il più possibile e non fare proprio niente dopo (naturalmente c’è la partita di football per chi è interessato).   Chiaro che anch’io, americana d’adozione, preparo il grande pranzo con tutti i piatti tradizionali.  Giornate di preparazione – shopping nei supermercati affollatissimi, serate a fare pasta frolla e ripieni per le varie pies; poi svegli all’alba il giorno stesso (quest’anno il 26; cade sempre sull’ultimo giovedì di novembre, circa un mese prima di Natale), a lavare e farcire quel tacchinone grande quasi quanto il forno.  È lui la star del giorno, l’ospite d’onore (per modo di dire).  E allora si deve fare proprio buono.  Ma sì che sono brava ad arrostire il tacchino ripieno: ed è davvero uno spettacolo quando esce dal forno, dorato e profumato, con la pelle croccante, e quel ripieno squisito che ci scoppia dentro, gonfio e fragrante dopo ore nel forno. Ma io faccio anche la pasta asciutta (e non sono l’unica).  Ma so che nessuno fa la pasta con la zucca, classica ricetta napoletana, bella gialla, con quel profumo d’aglio e di peperoncino e tanto tanto parmigiano. Ma qui finisce quel tocco italiano: il resto è made in the USA.  Qualche giorno prima della festa preparo il ripieno, a base di cipolle rosolate in burro abbondante finchè diventano morbide e un pò dorate.  Poi ci aggiungo salsiccia alla salvia sbriciolata, altri aromi, mele pictureGranny Smith tagliate a pezzettini, e la mollica di parecchie fette di pane bianco e pane di mais (che faccio io il giorno prima), con abbondante prezzemolo tritato.  Il giorno del pranzo lo tiro fuori dal frigo e riempio ben benino quel tacchino.  Dentro al forno caldo va, e ci resta per qualche ora.  Poi ci sono i sidesobbligatori, i contorni.  Purè di patate, soffice e cremoso, patate dolci al forno con lo zucchero biondo e i marshmallows, cranberry sauce, una specie di marmellata fatta con le cranberries (un frutto che non credo si trovi in Italia),  zucchero biondo, cipolle tritate, ananas a pezzettini e, nel caso della mia ricetta che tutti adorano, dei chilies piccanti.  Fagiolini al burro e parmigiano arrivano poi a tavola (okay, un altro tocco italiano), e un bel pane di mais da spalmare col burro. Naturalment il gravy deve essere perfetto, liscio e senza grumi, di un sapore incredibile.  Questo sarebbe poi il jus, il sughetto del tacchino, che si versa su ogni fetta per renderla più saporita e, insomma, meravigliosa.  Si finisce poi con la frutta, e le famose piesamericane: crostate di mele, di zucca e di pecans (un tipo di noce che cresce solo in America), con tanta panna montata.  Forse sembrerà strano per gli Italiani, questo miscuglio di sapori così diversi, di dolce e di rustico, di frutta e di carne, di colori così vivaci, ma vi assicuro che il tutto funziona proprio bene.  Infatti il pranzo di Thanksgiving è un grande classico americano che ci fa davvero onore nel mondo.  Vero, il tacchino farcito lo faccio solo quel giorno, e so che le mie figlie amano alzarsi, la mattina di Thanksgiving, e sentire quel profumino proveniente dalla cucina, pregustando i manicaretti succulenti che non avranno poi più fino all’anno prossimo. Una bella tovaglia verde scuro, coperta dal servizio di piatti più elegante e le posate d’argento; fiori dai colori autunnali al centro del tavolo, foglie di carta ritagliate dalla mia figlia più piccola – rosse, arancioni, gialle – sparse dappertutto, e i segnaposto a forma di indiani e pellegrini che lei stessa disegnò quand’era piccolina.  Calici scintillanti di champagne e, dopo, di Beaujolais Nouveau, e la famosissima Parade di Macy sulla televisione, in diretta da Times Square; un’atmosfera calda e intima, tempo prezioso con la famiglia e gli amici più cari.  Questo è Thanksgiving.  E me lo tengo a cuore. ( Ma no, io le castagne nel ripieno mica ce le metto.)   PS. Se volete la ricetta per il mio tacchino ripieno cliccate qui   Happy Thanksgiving!

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